FTSE Mib: violazione resistenza a 20.195 punti. Banco Popolare: possibili ritorni a quota 11 euro

Prima parte di seduta molto positiva per l’indice italiano FTSE Mib che guadagna oltre 1,5 punti percentuali. Sul daily chart i corsi forniscono importanti indicazioni tecniche con la violazione al rialzo della resistenza statica di quota 20.195 punti, scoglio tecnico che aveva respinto i compratori in chiusura di giornata il 7 e 8 gennaio scorso. Tale livello è posto a protezione del gap ribassista fra le sedute del 6 e 7 gennaio in area 20.350 punti, parzialmente chiuso con il massimo dell’8 del corrente mese. Se la violazione della resistenza a 20.195 punti dovesse confermarsi in chiusura di giornata, indicherebbe un segnale di ripresa della forza rialzista con possibile obiettivo la chiusura dell’importante gap ribassista di inizio anno, ovvero fra la seduta del 30 dicembre e quella del 4 gennai, a cavallo tra 21.400 e 21.200 punti. Strategie long potrebbero essere implementate dagli investitori su conferma della violazione della resistenza e successivo pull-back della stessa con ingressi in acquisto a 20.200 punti, stop loss a 20.113 punti e obiettivi 20.500 e 20.710 punti.

La giornata è iniziata con forti acquisti sul titolo Banco Popolare, in aumento di oltre sei punti percentuali. Dal punto di vista tecnico, il titolo del FTSE Mib è caratterizzato da un andamento ribassista di medio periodo, individuabile con la discesa intrapresa a partire dai massimi del 2015 registrati lo scorso 20 luglio a 16,55 euro. Tale movimento discendente ha comportato la violazione di diversi supporti. E’ rilevante in particolare la rottura del supporto statico di area 12,60 euro avvenuta lo scorso 8 dicembre. Con gli acquisti di questa mattina inoltre, i corsi hanno cercato di superare la resistenza dinamica di breve termine individuabile con la trendline ascendente che unisce i minimi del 14 dicembre e del 6 gennaio, violata al ribasso il 7 del corrente mese. Se la trendline non dovesse essere recuperata a fine giornata, le quotazioni darebbero un ulteriore segnale di debolezza che fornirebbe indicazioni per l’apertura di strategie short. In tal senso, gli investitori potrebbero effettuare ingressi in vendita a 11,78 euro, con stop loss a 12,24 euro e obiettivo 11 euro. In seconda battuta, il target potrebbe essere la chiusura del gap rialzista lasciato aperto fra le sedute del 16 e 19 gennaio 2015, fra i 9,63 e i 10,27 euro.

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