Ftse Mib prosegue il rimbalzo. Situazione negativa per il Nasdaq 100

Scritto il alle 11:14 da redazione [email protected]

Ftse Mib. Continua il rimbalzo avviata la settimana scorsa, nel 2021 aveva messo a segno un rialzo del 22%, da inizio di quest’anno il Ftse Mib ha invertito la rotta è inserito in un trend ribassista che lo ha portato a perdere anche il 25% dai massimi di periodo messi a segno nella seduta del 5 gennaio raggiungendo l’attuale minimo di periodo a quasi 21.000 punti, da li ha rimbalzato di oltre il 5% spingendosi fino alla resistenza posta a 24.000 punti. Proprio il mancato superamento al rialzo del livello dei 24.000 punti potrebbe favorire una nuova correzione di breve e a riguardo i prossimi livelli di supporto sono prima a 22.500 punti poi area psicologica dei 22.000 punti e poi target più ambizioso al ribasso è un ritorno delle quotazioni verso il livello di 21.000 punti minimo del 7 di marzo. Al contrario in caso di prosecuzione del tentativo di rimbalzo avviato l’8 marzo, oltre a quota 24.000 punti i prossimi target al rialzo sono prima a 24.500 punti e poi un ritorno verso area 25.000 punti. 

Eurostoxx 50. L’indice europeo da inizio anno è in ribasso di oltre il 15%, tuttavia nelle ultime 2 settimane abbiamo assistito ad un rimbalzo a V e le prossime aree di resistenza sono a 3.840 punti prima e in caso di violazione di tale livello il prossimo target al rialzo è area psicologica dei 4000 punti. Al contrario, in caso di prosecuzione della fase di debolezza, i supporti da monitorare e che potrebbero sorreggere le quotazioni sono prima a 3500 punti e poi minimo a 3.380 punti. A conferma della debolezza in atto abbiamo una posizione dei prezzi al di sotto delle medie mobili principali a 50 e 200 periodi, ma abbiamo segni di miglioramento da parte degli indicatori di direzione con un parabolic sar che si è girato in posizione Long e anche il più reattivo Rsi che è uscito dall’area di ipervenduto.

Nasdaq 100. Anche sul Nasdaq il trend di breve e di medio è al ribasso e la situazione si è aggravata con la rottura al ribasso della media mobile a 200 periodi in area 15.000 punti e con il test della trendline discendente costruita da fine dicembre 2021 e confermata a metà febbraio di quest’anno. In caso di prosecuzione della volatilità e debolezza i supporti di breve sono prima a 13.250 punti e poi la fondamentale area dei 13.000 punti. Infatti, una violazione di tale livello potrebbe favorire un allungo delle quotazioni verso target più profondo posto a 12.700 punti. Al contrario in caso di dimostrazione di forza i prossimi livelli da monitorare sono prima a 13.840 e poi un ritorno verso area dei 14.000 punti.

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